Non riusciamo ad immaginare quanta soddisfazione provino coloro che fanno dell’intimidazione e dell’imbroglio la loro unica strategia di gioco. Non ci pare possibile fondare tutte le speranze di vittoria su un ambiente ostile sotto tutti i punti di vista. Eppure accade.
Qualche volta si riesce anche a strappare qualche punto, ma è sempre una magra consolazione per chi si sente inferiore ancor prima di iniziare, e tale ne uscirà alla fine.
Per noi queste partite rappresentano un’importante occasione di crescita, per imparare a combattere anche contro noi stessi ed i tentativi di distrazione sistematicamente perpetuati. In genere preferiamo confrontarci con stimoli positivi, ma ogni tanto fa bene anche affrontare il lato oscuro dello sport, perché purtroppo non esiste solo la pallavolo che ci piace giocare, ma anche quella che siamo costretti a vedere.
Si tratta di due sfaccettature dello stesso mondo, in cui la parte peggiore giustifica la sua esistenza in relazione all’esaltazione della parte migliore e attraverso cui spesso bisogna passare prima di poter apprezzare ciò che ci sforziamo di fare ogni giorno. Pertanto, tutto sommato, ci dispiacerebbe davvero tanto se un domani non ci dessero più la possibilità di entrare in quelle che possiamo chiamare “piccole palestre di crescita”.