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Palestra di crescita

Posted in Diario di bordo on Aprile 10, 2008 by asdvirtuspotenza

Non riusciamo ad immaginare quanta soddisfazione provino coloro che fanno dell’intimidazione e dell’imbroglio la loro unica strategia di gioco. Non ci pare possibile fondare tutte le speranze di vittoria  su un ambiente ostile sotto tutti i punti di vista. Eppure accade.

Qualche volta si riesce anche a strappare qualche punto, ma è sempre una magra consolazione per chi si sente inferiore ancor prima di iniziare, e tale ne uscirà alla fine.

Per noi queste partite rappresentano un’importante occasione di crescita, per imparare a combattere anche contro noi stessi ed i tentativi di distrazione sistematicamente perpetuati. In genere preferiamo confrontarci con stimoli positivi, ma ogni tanto fa bene anche affrontare il lato oscuro dello sport, perché purtroppo non esiste solo la pallavolo che ci piace giocare, ma anche quella che siamo costretti a vedere.

Si tratta di due sfaccettature dello stesso mondo, in cui la parte peggiore giustifica la sua esistenza in relazione all’esaltazione della parte migliore e attraverso cui spesso bisogna passare prima di poter apprezzare ciò che ci sforziamo di fare ogni giorno. Pertanto, tutto sommato, ci dispiacerebbe davvero tanto se un domani non ci dessero più la possibilità di entrare in quelle che possiamo chiamare “piccole palestre di crescita”.

 

Un altro passo è compiuto

Posted in Diario di bordo on Aprile 2, 2008 by asdvirtuspotenza

Il pragmatismo è certamente l’elemento caratterizzante del nostro stile di gioco in questa fase del campionato, ma ciò che più conta è aver conquistato un’altra vittoria.

Contro Zagarolo, in effetti, non siamo stati così concentrati e determinati come desideravamo, a differenza dei nostri avversari i quali, in virtù di una classifica deficitaria, hanno messo in campo tutte le energie possibili per conquistare punti preziosi. Il set perso, ma in generale tutto l’andamento dell’incontro, conferma pienamente questa sensazione ed evidenzia ancor di più gli aspetti su cui lavorare in settimana, sia dal punto di vista tecnico-tattico sia dal punto di vista mentale-motivazionale.

E’ già iniziata, infatti, una nuova settimana che sfrutteremo al massimo per lavorare sulla tecnica e sulla tattica, in vista della prossima gara, ma anche per coltivare ancor più determinazione, fame e coraggio. Ogni vittoria rappresenta un piccolo mattone per la costruzione del nostro obiettivo ed ogni singolo allenamento è essenziale per rinforzarne le fondamenta.

La forza delle motivazioni

Posted in Diario di bordo on Marzo 28, 2008 by asdvirtuspotenza

La motivazione è una misura di quanti sacrifici siamo disposti a fare per conseguire un obiettivo, si potrebbe affermare. Essa è direttamente proporzionale al valore che assegniamo ad ogni singola azione compiuta in funzione di quel determinato obiettivo.

Nel corso di questo campionato, in cui nessuna squadra ha dimostrato di essere imbattibile, più volte abbiamo sottolineato l’importanza di questa forza interna. Trovare le giuste motivazioni non è sempre semplice, ma non c’è nemmeno bisogno di giocarsi un campionato per affrontare con il giusto spirito qualsiasi partita. Lo sappiamo bene anche noi, che seppur confrontandoci quotidianamente con un sogno molto difficile da realizzare, continuiamo imperterriti a rimanervi aggrappati. Fa parte di una mentalità che, sebbene non faccia ancora pienamente parte del nostro bagaglio personale e di squadra, stiamo conquistando pian piano, lungo un percorso costellato di successi e delusioni, ma soprattutto di tanto sudore in palestra.

Forse una vittoria domani, e nelle successive cinque partite, non cambierà il nostro destino, ma sicuramente potremo affermare di averci provato!

 

Ci vuole coraggio!

Posted in Diario di bordo on Marzo 14, 2008 by asdvirtuspotenza

Le partite che contano si avvertono fin da subito, dall’aria che si respira dentro e fuori la palestra, da quel profumo misto di fiducia e timore, che sa di impresa possibile e ardua al tempo stesso.

Fin dalla ripresa settimanale degli allenamenti una fitta allo stomaco annuncia l’inizio del percorso di avvicinamento alla sfida. Una battuta per ricreare un clima sereno all’interno del gruppo, ma la fitta non se ne va, e ritornerà ogni volta che qualcuno pronuncerà il nome della squadra avversaria, puntuale, fino ad un attimo prima di entrare in campo, quando l’unico obiettivo sarà la conquista del pallone.

Non c’è spazio per la paura o per l’attesa, esiste solo il coraggio, di rischiare, di crederci, di lottare e anche di soffrire, se necessario. Il coraggio di osare sempre, in ogni momento e per ogni punto, perché ogni punto può segnare il confine tra il successo e la disfatta. Si tratta di partite che qualsiasi sportivo vorrebbe giocare, sia che si vinca sia che si perda.

La trasferta di Paola partirà ufficialmente domenica alle 14,00, ma in realtà è cominciata martedì scorso, oppure ancora prima.

A piccoli passi, avanziamo

Posted in Diario di bordo on Marzo 13, 2008 by asdvirtuspotenza

E’ confermato, questa Virtus è destinata soffrire, ma sa anche farlo. Anzi, è proprio nelle difficoltà che emerge quella carica che ci permette di prevalere su qualsiasi avversario, anche se ovviamente sarebbe meglio evitare il sopraggiungere delle prime difficoltà per iniziare a giocare seriamente.

Che non ci siano partite facili lo abbiamo detto più volte nel corso di questi appuntamenti settimanali sul web; che questo gruppo debba fare sempre della determinazione e del giusto atteggiamento mentale le fondamenta su cui costruire le vittorie, anche questo è un dato di fatto, esattamente come l’acquisizione della capacità di affrontare qualsiasi avversario al massimo delle proprie potenzialità. Purtroppo non sempre siamo così bravi come dovremmo, ma questo per noi non rappresenta assolutamente una sconfitta. Vincere contro il Marigliano affrontando tante difficoltà non può rappresentare una delusione, per il valore intrinseco di qualsiasi vittoria, ma anche per rispetto nei confronti dei sacrifici e della passione che mettiamo ogni giorno in allenamento e soprattutto per rispetto nei confronti dei nostri avversari i quali, nonostante siano dati già per spacciati,  stanno onorando questo campionato e questa categoria.

Non ci sono percorsi di crescita privi di difficoltà o di cadute, l’importante è che queste siano sempre meno frequenti e sempre meno profonde. Lo sappiamo bene noi, lo sanno i nostri coach e la società, e tutti insieme imperterriti andiamo avanti sulla strada intrapresa. A piccoli passi, avanziamo!

Il cammino riprende, c’è il Marigliano

Posted in Diario di bordo on Marzo 8, 2008 by asdvirtuspotenza

Finalmente, è proprio il caso di dirlo, si riprende a giocare! Che queste due settimane non siano state proprio semplici da gestire è innegabile, ma è anche vero che non esistono sfide più stimolanti di quelle affrontate nelle difficoltà. Per tutti: per chi pur non essendo al meglio della condizione sarà comunque in campo, per chi dovrà sostituire un suo compagno infortunato, ma anche per chi, da infortunato, sarà chiamato a far sentire il proprio apporto dalla panchina.

Questo vale nel caso in cui l’avversario si chiami Marigliano, e magari navighi in acque non proprio rassicuranti, esattamente come se fosse la prima della classe. Anzi, come abbiamo più volte ricordato, sono proprio queste le partite più difficili da affrontare dal punto di vista della concentrazione e delle motivazioni, come dimostra anche il risultato dell’andata.

Tuttavia oggi non ci sono in programma vendette o rivincite, non c’è da riscattare qualcosa che ormai fa parte del passato. C’è semplicemente una partita da giocare, un’altra battaglia, e tre set da conquistare sul campo punto dopo punto. C’è un altro scoglio da superare nel nostro lungo viaggio!

A Maddaloni per imparare ad essere … leoni!

Posted in Diario di bordo on Febbraio 22, 2008 by asdvirtuspotenza

«Seguite l’insegnamento del leone!» direbbe il grande maestro Daisaku Ikeda, fervente seguace del buddismo di Nichiren Daishonin e presidente della Soka Gakkai, per preparare la trasferta di Maddaloni. Ed in effetti non esistono parole migliori, al di fuori di quelle pronunciate dal grande filosofo nipponico (che tra l’altro son già state oggetto di riflessione in un post pubblicato qualche giorno fa), per farci capire con che atteggiamento dovremo scendere in campo domani per assaporare ancora la gioia della vittoria.

Non si tratta di pura pretattica, men che meno di patetica scaramanzia o di eccessiva prudenza, piuttosto questo approccio è semplicemente il frutto di due considerazioni: la prima, è che non esistono in questo campionato squadre materasso esattamente come non esistono squadre imbattibili; la seconda, è che nel nostro straordinario percorso di crescita uno degli obiettivi ancora da raggiungere consiste proprio nell’acquisire la capacità di affrontare qualsiasi avversario al massimo delle potenzialità e della determinazione, che sia primo o che sia ultimo in classifica, che sia di categoria superiore o inferiore.

L’ostacolo Maddaloni, dunque, è l’opportunità per migliorarci ancora e per compiere un altro e deciso passo verso quel salto di qualità tanto atteso, ma rappresenta anche un’importante lezione di sport e di vita. Una lezione che non parla di arroganza, bensì di rispetto per il proprio avversario, indipendentemente dal valore che è in grado di esprimere sul campo, e per tutti i sacrifici che ogni giorno facciamo per realizzare un sogno.

La Virtus ha ancora fame

Posted in Diario di bordo on Febbraio 18, 2008 by asdvirtuspotenza

C’è un momento in ogni partita, in cui si è costretti a soffrire, per merito dell’altra squadra, per demerito della tua, o tutt’e due insieme, proprio come contro il Gaeta. La difficoltà te la senti addosso, avverti il fiato dell’avversario sul collo, i muscoli non rispondono più a dovere, la mente perde di lucidità. Si tratta, ovviamente, di un momento cruciale dell’incontro, un altro passo falso potrebbe esserti fatale. E’ il momento in cui bisogna davvero aggrapparsi alle proprie certezze per non precipitare nel baratro dello sconforto. E’ il momento in cui soltanto una cosa può farti rimanere in partita: la fame.

Cominci a cibarti delle briciole che ti sta lasciando l’avversario, tanto per sopravvivere, ma non basta, e a poco a poco ti metti a scavare in ogni angolo del campo per recuperare palloni impossibili, perché sai che ogni singolo pallone rappresenta un’occasione per rientrare. Anche se fai fatica, il linguaggio del tuo corpo non trasmette la minima sofferenza, il tuo sguardo è fermo davanti a te, il tuo respiro è profondo. Adesso sono gli altri a sentirsi sotto pressione, sanno che non possono più sbagliare. Ogni più piccola incertezza viene ingigantita da un urlo forte e compatto e, al primo accenno di insofferenza, senti di potercela fare.

«Siamo noi la preda adesso – urla Tonino – sono loro che ci devono venire a prendere!». E’ un attimo, da coniglio immobile ed impaurito sei diventato lepre, e sei già lontano, al sicuro, dove nessuno ormai ti può più prendere!

Contro il Gaeta per ritrovare … la “nuova” Virtus

Posted in Diario di bordo on Febbraio 15, 2008 by Luigi Zuccaro

A volte si pensa che esistano delle partite da vincere a tutti i costi, perché magari l’avversario sulla carta è più debole o perché la situazione di classifica lo impone. A volte ci si carica di questo “obbligo” anche semplicemente per confermare un trend di vittorie od al contrario per riscattarsi da una serie di sconfitte. Per quanto apprezzabili, in realtà queste motivazioni potrebbero risultare controproducenti, perché nel momento stesso in cui pensiamo di avere la necessità di vincere per forza, ci poniamo immediatamente nella condizione psicologica di chi ha tutto da perdere. E questa non è certamente una prospettiva motivante.

Quella di domani rappresenta in questo senso una sfida estremamente stimolante. Sono tante infatti le motivazioni che potrebbero indurci a scendere in campo senza la giusta serenità, soprattutto dopo la sconfitta di sette giorni fa ad Anagni. Alla fine, però, scenderemo in campo per lottare contro il Gaeta e non contro lo spettro di una sconfitta da evitare a tutti i costi, e sappiamo che sarà necessario concentrare tutte le nostre forze per metterli in difficoltà.

Anche per questa partita, dunque, lottare sarà la nostra parola d’ordine, in ogni momento della gara e di fronte a qualsiasi difficoltà, con un solo pensiero in testa: giocare, anche solo per il piacere di affrontare una nuova sfida, per respirare il profumo della battaglia, per mettere in campo tutto il nostro potenziale e dimostrare che siamo in grado di superare i nostri limiti prima ancora che l’avversario. Che si vinca o si perda, l’importante è dare tutto, per poi non avere rimpianti.

Solo con questo spirito saremo in grado di scacciare dalla nostra mente qualsiasi fantasma e rendere il desiderio di vincere un obiettivo fortemente motivante. Vincere per assaporare il gusto della vittoria, per provare la gioia di aver scalato un altro gradino ed aver completato un’altra tappa del nostro lungo viaggio verso un sogno.

Lo schiaffo di Anagni

Posted in Diario di bordo on Febbraio 12, 2008 by asdvirtuspotenza

Le migliori intenzioni non sono bastate per superare un Anagni che, al termine di una grande prestazione, prolunga la sua imbattibilità casalinga. Purtroppo le buone intenzioni difficilmente sono sufficienti per portare a casa  una vittoria, soprattutto se queste non sono adeguatamente sostenute da ciò che è stata la nostra forza nelle ultime uscite stagionali: determinazione, coraggio, entusiasmo, serenità, umiltà, ecc. Onore ai nostri avversari, dunque, cui vanno i complimenti per essersi battuti lealmente, tuttavia rimane il rammarico per non essere riusciti ad invertire i momenti negativi così come a condizionare in positivo la nostra triade.

Si interrompe così a cinque la nostra striscia di successi consecutivi. La sconfitta ovviamente fa parte del gioco, anche se ci lascia l’amaro in bocca, ma soprattutto è la conferma che si raccoglie soltanto ciò che si semina in settimana, come direbbe il nostro grande Alessio. Evidentemente questa settimana non siamo stati bravi quanto le precedenti, ma ormai è passata, perciò più che pensare al perché abbiamo perso, è arrivato il momento di pensare a che cosa possiamo fare per riprendere il nostro cammino.

Oggi comincia una nuova settimana di allenamenti ed una nuova grande sfida ci attende, con noi stessi prima di tutto, e con il nostro prossimo avversario … il Gaeta.