Finora ci siamo vantati che la pallavolo fosse un’isola felice, completamente estranea a polemiche sugli arbitri od a problemi di ordine pubblico. E’ davvero così, oppure anche nel nostro sport stiamo perdendo di vista quei valori che dovrebbero essere fondanti per qualsiasi società civile? In un articolo pubblicato sul sito del Corriere dello Sport (vedi link successivo), gli autori lanciano un allarme.
Senza voler entrare troppo nel merito di un dibattito, quello sulla perdita di valori nella società moderna, che accende le coscienze di molti di noi, cogliamo lo spunto di riflessione lanciato da questo articolo per esprimere il nostro punto di vista, anche alla luce di alcuni episodi che ci hanno visto direttamente coinvolti. La nostra personale esperienza ci dice che, seppure il nostro sport non sia mai stato completamente esente da spiacevoli espisodi, soprattutto a livello di serie B e C (come giustamente sottilineato in questo articolo), tali episodi non possono essere nemmeno paragonati alla decadenza ed allo squallore che circonda soprattutto il mondo del calcio. Non a caso, il “terzo tempo” introdotto da poco al termine delle partite di calcio, è una consuetudine che da sempre fa da corollario alle partite di pallavolo e che da queste è stata importata.
Esistono, è vero, dei campi notoriamente “caldi”, così come esistono persone che fanno di tutto per sporcare questo mondo, ma per fortuna si tratta ancora di una stretta minoranza, che non è in grado di oscurare l’attività di tante società che come la nostra, pur commettendo alcuni errori, si fanno quotidianamente promotrici di una cultura sportiva. Questo ovviamente non deve portare a sottovalutare la pericolosità di tali esempi negativi, che anzi devono costituire uno stimolo in più per migliorare sè stessi e per lavorare affinchè il volley costituisca sempre uno spettacolo entusiasmante ed aperto a tutti.
http://www.corrieredellosport.it/Notizie/AltriSport/17902/Anche+nel+volley+crisi+arbitrale